Dopo l'HeartBleedGate ei fiumi di personaggi scritti sul caso, quel manga ostinato che sono gli sviluppatori di OpenBSD, guidati da Theo de Raadt, ha detto "Creeremo il nostro OpenSSL con giochi d'azzardo e troie". Ma come il finanziamento non li dà per il gioco d'azzardo e le troie, sono rimasti solo con il fork di OpenSSL, che chiameranno LibreSSL e che inizialmente sarà per OpenBSD 5.6 e, se tutto va bene, per altri sistemi POSIX, incluso ovviamente Linux.
Infatti Ted Unangst, sviluppatore di OpenBSD, menziona che Heartbleed era solo uno dei numerosi bug catastrofici annuali di OpenSSL e che questo bug non era un motivo per fare il fork. Il bug su cui Ted si concentra (quello che finirebbe per causare il fork) ha a che fare con le freelist interne di OpenSSL e cosa ngnix non funziona senza quei freelist. Ma il peggio era la mancanza di risposta da OpenSSL poiché questo bug ha già una patch proposta e non l'hanno ancora applicata. Quella patch è per un anno non incluso; OpenSSL, OpenBSD e Debian lo hanno patchato da soli. Se gli sviluppatori di OpenSSL non avessero applicato la patch, sarebbero stati meno convincenti a ritirare il supporto per Visual C ++ 5.0 (i programmatori C possono ridere con questi esempi).
Quindi si sono sbarazzati di circa 150mila righe di codice e il conteggio, soprattutto dopo aver rimosso il supporto per VMS, un abominevole sistema operativo chiuso per server gestito da Hewlett Packard. È come se X fosse paragonato a Wayland.
Intanto vi lascio al sito OpenSSL Valhalla Furia con la galleria dell'orrore che quelli di OpenBSD cercano di correggere.